SOS Gingerbread

“Ho fatto una festa all’interno di mè stesso.
Ho deciso di divertirmi. Di fermarmi un attimo per assaggiare un pasticcino.
Molte persone hanno smesso di fermarsi ad assaggiare un pasticcino. Sedersi sulla sedia accanto al tavolo e sceglierlo con cura. Perchè scegliere significa pensare e riflettere su quello che ci piace di più.
Inevitabilmente trovarsi faccia a faccia con il gusto e quindi con noi stessi e con la punta estrema dei nostri pensieri.
Abbiamo paura di restare soli e paradossalmente corriamo, ingannando noi stessi, sperando di non accorgercene mai, occupando il tempo in doveri su doveri, oltremisura.
La paura di trovarci ci fa perdere il piacere dell’abbandono. Ci costruiamo muri per proteggerci e un giorno quegli stessi muri diventano una prigione, la nostra prigione.
Non ho mai voluto le inferriate alle finestre. Sono un credulone; ho sempre pensato che se lascio aperta la finestra prima o poi entrerà tutto il cielo.
Mi mangio da dentro il mio pasticcino senza sensi di colpa.
Lo taglio a metà e te lo offro chiedendoti:
– Vorresti favole senza Draghi?
Tu leggera, mi rispondi:
– Sarebbe impossibile…
– Ma io ti ho invitato alla mia festa, non inventare una scusa per non venire. Perchè il raffreddore d’amore è la malattia cronica più grave che puoi prendere…. Poi suona il campanello, mi sorprendo. Mi piacciono tanto i campanelli. Sono il suono di un respiro e il respiro non fa mai corrente con la finestra.
Il respiro è PRESENZA”
Volevo parlarvi di una realtà molto importante presente nel territorio vicentino come in tutta Italia.
Volevo parlarvi dei Villaggi SOS, ma non sapevo come fare.
E’ difficile. Difficile quando guardi da fuori e vedi un mondo tanto diverso da quello in cui vivi.
Le domande nascono spontanee: ti chiedi se sia giusto dover combattere con un destino tanto arduo o se forse quel fato così difficile alla fine risulta essere un vero tesoro. Ti chiedi se la fortuna stia più dalla tua parte vivendo in una bella casa con i comfort e gli affetti familiari o se sia più fortunato quel bambino con occhi luccicanti e ancora tristi che trova l’affetto desiderato in una comunità che sa essere famiglia.
A vederlo da fuori sembra tanto ingiusto e difficile, poi provi ad immergerti in questo limbo e capisci che alla fine non c’è poi così tanta differenza se non quella degli occhi.
I miei occhi sorridono, i loro pure ma hanno imparato a sorridere piangendo e questa è la loro grande ricchezza.
Era difficile scrivere del Villaggio SOS, dei suoi bambini/ragazzi, degli operatori che lavorano giorno dopo giorno cercando di diventare la famiglia con la F maiuscola e dei volontari che arricchiscono con gioia e felicità questa CASA.
Era difficile non banalizzare tutto in quattro righe, così ho deciso di riprendere la conclusione di Massimo Bisotti del suo libro Fotogrammi dell’Anima.
Gli aforismi nella vita sono utili; ci fanno vedere la realtà con occhi differenti e sanno farci pensare.
Ognuno di noi è in grado di cogliere una sfumatura differente da una semplice frase ed io ho visto il rosso nelle parole citate qui sopra…
Rosso come amore e passione, quella dei ragazzi che vivono in comunità e che si rimboccano le maniche. Rosso per un progetto che, sanno, può essergli utile.
Ed allora dedicare il mio tempo per preparare con questi ragazzi i gingerbread (classici biscotti speziati delle feste natalizie) per la loro casetta di Natale non è stato solo del volontariato… è stato un arricchirsi di positività, perchè alla fine non sei tu che dai a loro bensì loro che sanno donare a te qualcosa di molto più importante…
Non vi chiedo di passare nella casetta di legno del mercatino di natale del Villaggio SOS di Vicenza, non vi chiedo di comprare gli splendidi biscottini che abbiamo decorato assieme pronti da appendere al vostro albero di Natale.. no.. vi chiedo solo di fermarvi un attimo e conoscere la realtà di questi ragazzi, di guardarvi dentro e capire che c’è tanto di prezioso da cogliere, non si tratta del progetto Villaggio SOS, si tratta di vite che hanno qualcosa da condividere con voi, noi.
Vi chiedo di donare un po’ di tempo anche solo per una riflessione e poi tutto il resto viene da sè… fa da cornice ad un quadro già dipinto in modo meraviglioso.
villaggio sos vicenza
GINGERBREAD – BISCOTTI PAN DI ZENZERO

INGREDIENTI:

Dosi per 60 BISCOTTI.
– 360 gr di farina ’00′
– 75 gr di zucchero semolato
– 75 gr di zucchero di canna
-150 gr di burro freddo
-150 gr di melassa scura (in alternativa 150 gr di miele)
– 1 uovo
– 2 pizzichi di sale
– 1/2 cucchiaino di bicarbonato
– 2 cucchiaini di zenzero in polvere
– 2 cucchiaini di cannella in polvere
– 1/2 cucchiaino di noce moscata
– 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano
GHIACCIA REALE
– 150 – 170 gr di zucchero a velo vanigliato
– 1 cucchiaino di succo di limone fresco
– 30 gr di albume d’uovo fresco

Per preparare i biscotti gingerbread potete procedere a mano, oppure servendovi di un mixer in modo da velocizzare la preparazione. Unite 350 gr di farina (conservate 10 gr per il piano di lavoro), le spezie in polvere, lo zucchero di canna, lo zucchero semolato ed il sale.

Aggiungete il burro freddo da frigo tagliato a pezzetti ed iniziate ad impastare molto velocemente, così da ottenere un impasto dall’effetto sabbioso.

Aggiungete la melassa e l’uovo alla sabbiatura: amalgamate in modo veloce sino a quando non avrete ottenuto una palla di impasto liscia ed omogenea. Cercate di eseguire questa fase di lavorazione velocemente così da non riscaldare la pasta con il calore delle vostre mani.
Fate riposare il vostro impasto, in frigorifero, per almeno 2 ore.
Per comodità, invece di usare singolarmente le spezie, potete optare per un buon mix di qualità per gingerbread; io vi consiglio quello di Francesca di Tuttelespeziedelmondo.
A questo punto procedete con la realizzazione dei biscotti.
Infarinate un piano di lavoro freddo (come marmo, alluminio, plastica) e stendete l’impasto poco per volta dividendolo in 2-3 parti, dovrete raggiungere uno spessore di 4-5 mm. Intagliate la sfoglia con un taglia biscotti leggermente infarinato. Adagiate i biscotti su una teglia foderata di carta da forno ad una distanza di 5-6 cm gli uni dagli altri. Cuocete subito la prima teglia in forno a 180° per 12 minuti.
I biscotti appena sfornati risulteranno morbidi; lasciateli raffreddare su una gratella, si solidificheranno in poco tempo ma il cuore resterà leggermente morbido.
Procedete nel medesimo modo con la pasta rimanente, quindi fate raffreddare completamente i biscotti prima di decorarli.
Preparate la Ghiaccia Reale unendo allo zucchero a velo l’albume ed il succo di limone. Tenete la ghiaccia in un recipiente, coperta da un canovaccio umido così che non si secchi nel mentre che decorate i biscotti.
Prendete una sac à poche con beccuccio liscio e sottile, o realizzate un conetto di carta forno a cui taglierete appena la punta, riempitela con la ghiaccia reale e divertitevi.
Se non avete mai usato la sac à poche inizialmente vi risulterà difficile ma fate finta di avere una grande penna: l’importante è tenere ben arrotolata e chiusa la parte finale così da non far fuoriuscire la ghiaccia mentre decorate.
Fate asciugare per qualche ora i biscotti… sono ottimi da mangiare ma anche da appendere al vostro alberello di Natale.
biscotti natalizi glassati
La vita è un percorso, in parte dipende da noi e in parte ci vuole un pizzico di fortuna
L’istrice solitario – Massimo Bisotti

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