Risotto ai bruscandoli

Quello della primavera è il periodo delle erbette aromatiche e di quelle spontanee che si trovano nelle campagne.

Una tra tutte i bruscandoli: pianta spontanea di campo che si può trovare facilmente in questo periodo dell’anno, dal gusto delizioso, amarotica e ricca, che sin da quando ero bambina so riconoscere tra i vari rovi presenti nelle campagne vicentine.

Mamma infatti era solita portarmi a raccogliere bruscandoli, carletti e schiopettini; ora invece vista la mia pigrizia lei va da sola, accompagnata da papà, ma si ricorda sempre di me… infatti questa ricetta è per metà sua.

Qualche giorno fa, dopo essere andata a raccogliere questa pianta con papà, ha pure avuto la gentilezza di prepararmi un vasettino di sughetto pronto da utilizzare per qualche frittatina o come condimento di una buona lasagna.

Io invece mi sono concessa un delizioso piatto di risotto ai bruscandoli, mantecato in modo classico con del buonissimo burro della Lurpak così da rendere il piatto più “dolce” e vellutato.

Una ricetta veloce (soprattutto perché avevo già il condimento pronto) e tutto sommato facile; sfatiamo la nomea che il risotto è complicato da preparare.

ricette risotto verdure primaverili

RISOTTO AI BRUSCANDOLI

INGREDIENTI:

Dosi per 2 persone

– 1 porro medio

– 1 mazzo abbondante di bruscandoli

– 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

– 1 bicchiere di vino bianco

– 80 g di riso carnaroli

– 1 tuorlo d’uovo sodo

– 30 g di burro classico Lurpak

– grana grattugiato q.b

– sale e pepe q.b

– brodo vegetale (di sedano, carote e cipolla)

Se non siete fortunati quanto me ad avere già un vasettino di sughetto di bruscandoli già preparato dalla mamma non temete, ora vi spiego come prepararlo.

Lavate abbondantemente i bruscandoli sotto l’acqua corrente, tagliateli a pezzetti piccolini eliminando la parte finale del gambo.

Lavate e mondate il porro e tagliatelo sottilmente così da poterlo utilizzare come base del vostro soffritto.

In una casseruola da risotto fate imbiondire dolcemente il porro con un cucchiaio di olio extravergine di oliva; unite i bruscandoli, salate e pepate a piacere e fate cuocere per circa 5 minuti. Una volta che il sughetto è pronto unite il riso e fatelo tostare a fiamma vigorosa per qualche minuto.

Quando il riso si sarà ben tostato sfumate con del vino bianco (fate scivolare il vino lungo le pareti della casseruola così da far evaporare subito la sua parte alcolica prima che vada a contatto con i chicchi di riso). Quando il vino si sarà assorbito iniziate a diluire con del brodo vegetale.

La mia tecnica è quella classica: copro di brodo il riso, mescolo dolcemente e quando il liquido si è assorbito lo reintegro con altri mestoli di brodo vegetale sino a quando il risotto non sarà cotto e all’onda (solitamente ci vogliono 20 minuti per avere un chicco cotto ma bello consistente).

Spegnete il fuoco e mantecate il risotto con un bel pezzo di burro freddo e una manciata di grana grattugiato. Fatelo riposare per due minuti e servitelo accompagnato da una spolverata di tuorlo grattugiato ed una bella manciata di pepe (io vi consiglio il pepe rosso Kampot di Tuttelespeziedelmondo).

risotto ai bruscandoli

Il riso è un cibo bellissimo. E’ bello quando cresce, file precise di gambi color verde brillante che si stagliano verso il sole estivo; è bello quando viene raccolto, covoni dorati in autunno, impilati in risaie simili a patchwork; è bello quando, trebbiato, si riversa nei silos come un mare di piccole perle; è bello quando è cucinato da una mano esperta, bianco splendente e dolcemente fragrante.

Shizuo Tsuji

3,672 Visite totali, 3 visite odierne

1 Commento

  1. Ebbene sì!!!!! Già da piccina eri curiosa nel conoscere e raccogliere queste pregiate erbette spontanee!!!!! Non solo raccoglierle, ma poi via a casa a fare con mamma qualche ricette del tipo: ,frittate, soufflé o qualche torta salata. Da mamma lo dovevo capire che l’indole di Federica era la cucina!!!!!! Ma nella vita non è mai troppo tardi.Grazie Federica delle soddisfazioni che sai dare a mamma e papà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *